giovedì 4 agosto 2011

e il ciel si dipinse di gialloneri puntini

Tra poco si inizia, e i miei polpastrelli si stanno via via dotando di vita propria, causa agitazione. Ansia da prestazione. Chissà. Ho voglia di far vivere Ambroisie proprio al Festival del Film di Locarno e di scoprire se potrà sopravvivere. Lì, dove in realtà per la prima volta ho iniziato a far la giornalista. Un velo di timore per quanto andrò a dire, per l'ardore e l'ardire, c'è. Ma il desiderio di scrivere è così forte che vince.

E con lui...

le pellicole e la gente e il pofumo di bagnato, e i suoni e le sedie e i ciottoli e la biciletta nera senza freni e il panino al roastbeef e salsa tartara che non c'è più, e la posta e la pioggia, e le stelle e le stalle, lacrime di riso e goccie ambrate di birra in bicchieri biodegradabili. Gli all access e le file interminabili, e la pizza al volo per non perdere il posto e la redazione sempre così lontana.
 
Le star, e dei film le trame, i registi e le loro interviste da grand hotel. Abel Ferrara, Vincente Minnelli, Luis Garrell, Isabelle Huppert, l'Italia fuori concorso di Guadagnino e l'India finalmente non boollywoodiana. Corti d'artisti, corti d'autore, internazionali e nazionali, come la Svizzera, l'LSD e il Red Carpet di una delle piazze più belle al mondo.


E un cielo, che al posto delle stelle si veste per dieci giorni di macchioline gialle e nere.

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